l padiglione francese della
biennale d'Arte Contemporanea di Venezia presenta opere originali,
nelle quali,
il suono, la video e l’illuminazione sono elementi essenziali. Il padiglione francese ha ricevuto il Premio
Speciale dalla giuria della Biennale nel 2001.
Il padiglione
è diviso in tre sezioni :
-
Una sala in alta definizione, in cui è trasmesso
in modo continuo il film "Buildings". Due bande sonore diverse sono
disponibili per questo film. Una banda sonora è scelta in modo
aleatorio dallo
show-Controller (un V16+ che controlla l’intero padiglione) prima
dell’inizio
d’ogni diffusione. Durante la proiezione, una parte della parete
destra della
sala diventa trasparente rivelando così la stanza centrale
dell’esposizionon.
-
Una
sala centrale nella quale, l’artista Pierre
Huygue ha installato il suo "Pong", un videogioco gigante che
utilizza 144 cubi luminosi comandati in DMX. La parete, solitamente
opaca sul
fondo della sala, diventa trasparente ogni tanto, per lasciare apparire
sottili
effetti luminosi nonché un cubo misterioso, cervello di tutta
l'esposizione.
-
Un terzo spazio ospita un’opera che allestisce
un lampadario dai mille tentacoli, il quale illumina la sala con le sue
onde
luminose. A un certo punto, la luce si attenua per permettere la
proiezione di
un filmato d’animazione. Anche qui,
una
delle pareti diventa trasparente lasciando intravedere la parte
centrale del
padiglione.
L'installazione
è stata realizzata da Cineparts. Eric
Albert, responsabile dello scomparto
tecnico di quell’azienda ci ha confidato:"Siamo incantati della
qualità
dell’immagine in alta definizione. Utilizzare
questo tipo di tecnologia in Europa è ancora particolare, ma
per merito del contributo d’Alcorn McBride, abbiamo avuto accesso
a tutte le
informazioni utile al fine di riuscire la nostra codifica HD al primo
tentativo. La programmazione del sistema
di Show-Control non ci ha causato alcun problema e abbiamo potuto
così, sfruttare
il tempo libero di passeggiare per Venezia!" |